Quando fare la misurazione della pressione

La pressione arteriosa è considerata uno dei segni vitali e rappresenta la forza con la quale il sangue preme sulle arterie e l’intensità con cui circola nel sistema cardiocircolatorio. Tenere sotto controllo il valore della pressione è fondamentale per prevenire patologie piuttosto importanti e danni alla salute, sia in caso di pressione alta (ipertensione) che nelle situazioni di pressione bassa (ipotensione). Ma quando fare la misurazione della pressione?

Il controllo dei livelli della pressione sanguigna, anche in base alle proprie condizioni di salute, è un’attività che potrebbe essere eseguita come una routine quotidiana o settimanale. Oggi grazie a misuratori elettronici da polso e modelli di sfigmomanometro elettrico questa procedura è piuttosto semplice e veloce e può essere effettuata comodamente a casa. Come ci spiega la farmacia di turno di Udine Pelizzo, che si occupa di vendita di misuratori Omron, ci sono però dei fattori che incidono sui valori ed è bene conoscerli per sapere quando e come misurare la pressione.

Quali sono i valori standard della pressione

Nonostante sia accettata una certa variabilità, i valori considerati nella norma sono 120 mmHg per la massima e 75-80 mmHg per la minima. Chi soffre di ipertensione arteriosa ha valori uguali o superiori a 140/90 mmHg, mentre i soggetti con ipotensione hanno risultati uguali o inferiori a 90/60 mmHg.
Per chiarire il meccanismo, quando il cuore si contrae e spinge il sangue attraverso la circolazione abbiamo il momento di massima pressione e la fase chiamata sistole. Nella fase opposta di rilasciamento muscolare, in cui le cavità del cuore si riempiono di sangue, abbiamo invece i valori minimi di pressione e la fase detta diastole. L’età, il sesso, il peso, lo stato emotivo e molte altre variabili influenzano la pressione, quindi è sempre importante consultare uno specialista per avere un parere sui risultati.

Ma cosa fare e cosa non fare prima di misurare la pressione?

La prima regola prima di un controllo della pressione è quelle di mettersi seduti e rilassarsi per alcuni minuti. Allenamento e sforzi fisici incidono sui valori, quindi è meglio attendere almeno un paio d’ore dopo l’attività.

Assolutamente da evitare caffeina, bevande alcoliche e nicotina prima di misurare la pressione. Queste sostanze infatti accelerano il metabolismo e aumentano il battito cardiaco e la pressione sanguigna. È inoltre fondamentale ricordare che la pressione risulta più elevata al mattino appena svegli e la sera. Per questo motivo, per il controllo bisogna scegliere un altro momento della giornata, magari in tarda mattinata.

Anche i pasti abbondanti incidono sulla pressione e danno un valore più basso, soprattutto nelle persone più anziane. La digestione infatti richiede sangue in alcuni organi piuttosto che in altri, quindi evitare la misurazione subito dopo il pranzo della domenica.

Se si sente uno stimolo alla minzione prima della misurazione è bene non trattenere ma svuotare la vescica. Il valore infatti potrebbe essere falsato al rialzo.

Purtroppo anche le emozioni incidono sui risultati e molte persone con una pressione normale durante il controllo si agitano mostrando una certa ipertensione.

La soluzione: misurare la pressione sempre alla stessa ora

Per verificare lo stato di salute generale, soprattutto in presenza di capogiri, mal di testa e sangue di naso, si possono effettuare uno o più test sulla pressione durante il giorno.

Come è facile intuire però è preferibile scegliere degli orari in cui misurare la pressione, in modo da poter ripetere il test nei giorni successivi sempre nello stesso momento e con le stesse variabili. Questo offrirà risultati migliori e la possibilità di fare delle valutazioni più accurate.

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